BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:adamgibbons/ics
METHOD:PUBLISH
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VEVENT
UID:168@62.76.234.51
SUMMARY:Materialismo Gotico. Vivere e morire al tempo delle macchine
DTSTAMP:20261007T071339Z
DTSTART:20260407T170000Z
DESCRIPTION:E se le macchine fossero vive? è questa la domanda che infesta 
	come uno spettro\nle pagine di Materialismo gotico. A cui ne segue una anc
	or piú inquietante\, che\nmette i brividi: e se fossimo noi a essere morti
	 come le macchine? Che senso\navrebbe allora abitare un tempo dove tutto\,
	 la materia organica come quella\ninorganica\, è morto?\n\nMark Fisher ci 
	trascina in un mondo che alla fine degli anni Novanta sembrava\nsoltanto u
	n distopico futuro non troppo prossimo\, immaginato da filosofi\,\nscritto
	ri e registi\, e che è ormai invece diventato il presente nel quale tutti\
	nci muoviamo confusi e sperduti. Un mondo dove essere dotati di possibilit
	à di\nazione non significa necessariamente essere vivi.\n\nIl materialismo
	 gotico delinea un orizzonte in cui la distinzione fra organico e\ninorgan
	ico\, razionale e irrazionale\, tra finzione e teoria\, si è dissolta\nnel
	l’aria cibernetica. Universi ipermoderni\, dominati dai prodotti scintilla
	nti\ndi un capitalismo tecnicamente sofisticato che però ricordano cosí da
	 vicino gli\nzombie e i demoni dei tempi arcaici. Incubi popolati da corpi
	 vuoti eppure\ncapaci di agire\, figure ambivalenti che fanno esplodere i 
	confini della\nsoggettività: Blade Runner\, Terminator e intelligenze arti
	ficiali.\n\nUn’analisi filosofica\, che si muove sfrenata tra Deleuze e Gu
	attari\, Spinoza e\nBaudrillard\, e che parlando della letteratura cyberpu
	nk ci svela come un oracolo\nil senso delle inquietudini dell’oggi. Tra ma
	cchine che somigliano a esseri\nviventi ed esseri viventi che somigliano a
	 macchine\, sembra impossibile\ndistinguere ciò che è reale da ciò che è v
	irtuale. E sembra inutile immaginare\ndi cambiare un mondo che va in rovin
	a perché siamo troppo vincolati alle forze\nche lo dominano.\n\nCon Materi
	alismo gotico muove i primi passi la riflessione che ha forse avuto\npiù i
	nfluenza sul dibattito contemporaneo\, il nucleo del pensiero da cui Fishe
	r\nè partito per ridefinire la mappa teorica del nostro presente.\n\nVince
	nzo Santarcangelo è dottore di ricerca in filosofia della mente e del\nlin
	guaggio (Università degli Studi di Torino). Insegna Estetica presso\nl’Acc
	ademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Dal 2022 insegna Sostenibilità e\
	nResponsabilità presso il Politecnico di Torino\, dove ha insegnato Tecnic
	he di\nComunicazione e Scrittura dal 2017 al 2020. Dal 2017 è docente a co
	ntratto di\nTeoria della Percezione e Psicologia della Forma allo IED di M
	ilano.\n\nMembro del gruppo di ricerca LabOnt (Università di Torino)\, si 
	occupa di\nfilosofia della percezione\, estetica e filosofia della musica.
	 È autore de “Il\nsuono. L’esperienza uditiva e i suoi oggetti” (Raffaello
	 Cortina\, 2018) e di\nnumerosi articoli specialistici per riviste accadem
	iche come “Organised Sound”\,\n“Music&Science”\, “Rivista di Estetica”.\n\
	nHa tradotto e curato le edizioni italiane de “L’approccio ecologico alla\
	npercezione visiva di James J. Gibson” (Mimesis 2014)\; “Il museo immagina
	rio\ndelle opere musicali di Lydia Goehr” (Mimesis 2016)\; “Iperoggetti. F
	ilosofia ed\necologia dopo la fine del mondo” (Produzioni Nero 2018)\, “Ec
	ologia oscura.\nLogica della coesistenza futura” (Luiss University Press 2
	021)\, “Iposoggetti.\nSul divenire umani” (Luiss University Press 2022)\, 
	“Humankind. Solidarietà con i\nnon umani” (Produzioni Nero 2022)\, di Timo
	thy Morton\; “Il libero arbitrio. Una\nrealtà contestata” (Einaudi 2020) d
	i Christian List\; “Riscoprire l’insegnamento\ndi Gert Biesta” (Raffaello 
	Cortina 2022)\, “Strani Strumenti. L’arte e la natura\numana” (Einaudi 202
	2).\n\n
URL:https://sciamsciam.org/event/materialismo-gotico-vivere-e-morire-al-tem
	po-delle-macchine
LOCATION:Museo TAM - Matera - Via Ridola 13\, Matera
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:libri
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>E se le macchine fossero vive? è questa la 
	domanda che infesta come uno spettro le pagine di Materialismo gotico. A c
	ui ne segue una ancor piú inquietante, che mette i brividi: e se fossimo n
	oi a essere morti come le macchine? Che senso avrebbe allora abitare un te
	mpo dove tutto, la materia organica come quella inorganica, è morto?</p><p
	>Mark Fisher ci trascina in un mondo che alla fine degli anni Novanta semb
	rava soltanto un distopico futuro non troppo prossimo, immaginato da filos
	ofi, scrittori e registi, e che è ormai invece diventato il presente nel q
	uale tutti ci muoviamo confusi e sperduti. Un mondo dove essere dotati di 
	possibilità di azione non significa necessariamente essere vivi.</p><p>Il 
	materialismo gotico delinea un orizzonte in cui la distinzione fra organic
	o e inorganico, razionale e irrazionale, tra finzione e teoria, si è disso
	lta nell’aria cibernetica. Universi ipermoderni, dominati dai prodotti sci
	ntillanti di un capitalismo tecnicamente sofisticato che però ricordano co
	sí da vicino gli zombie e i demoni dei tempi arcaici. Incubi popolati da c
	orpi vuoti eppure capaci di agire, figure ambivalenti che fanno esplodere 
	i confini della soggettività: Blade Runner, Terminator e intelligenze arti
	ficiali.</p><p>Un’analisi filosofica, che si muove sfrenata tra Deleuze e 
	Guattari, Spinoza e Baudrillard, e che parlando della letteratura cyberpun
	k ci svela come un oracolo il senso delle inquietudini dell’oggi. Tra macc
	hine che somigliano a esseri viventi ed esseri viventi che somigliano a ma
	cchine, sembra impossibile distinguere ciò che è reale da ciò che è virtua
	le. E sembra inutile immaginare di cambiare un mondo che va in rovina perc
	hé siamo troppo vincolati alle forze che lo dominano.</p><p>Con Materialis
	mo gotico muove i primi passi la riflessione che ha forse avuto più influe
	nza sul dibattito contemporaneo, il nucleo del pensiero da cui Fisher è pa
	rtito per ridefinire la mappa teorica del nostro presente.</p><p>Vincenzo 
	Santarcangelo è dottore di ricerca in filosofia della mente e del linguagg
	io (Università degli Studi di Torino). Insegna Estetica presso l’Accademia
	 di Belle Arti di Reggio Calabria. Dal 2022 insegna Sostenibilità e Respon
	sabilità presso il Politecnico di Torino, dove ha insegnato Tecniche di Co
	municazione e Scrittura dal 2017 al 2020. Dal 2017 è docente a contratto d
	i Teoria della Percezione e Psicologia della Forma allo IED di Milano.</p>
	<p>Membro del gruppo di ricerca LabOnt (Università di Torino), si occupa d
	i filosofia della percezione, estetica e filosofia della musica. È autore 
	de “Il suono. L’esperienza uditiva e i suoi oggetti” (Raffaello Cortina, 2
	018) e di numerosi articoli specialistici per riviste accademiche come “Or
	ganised Sound”, “Music&amp;Science”, “Rivista di Estetica”. </p><p>Ha trad
	otto e curato le edizioni italiane de “L’approccio ecologico alla percezio
	ne visiva di James J. Gibson” (Mimesis 2014); “Il museo immaginario delle 
	opere musicali di Lydia Goehr” (Mimesis 2016); “Iperoggetti. Filosofia ed 
	ecologia dopo la fine del mondo” (Produzioni Nero 2018), “Ecologia oscura.
	 Logica della coesistenza futura” (Luiss University Press 2021), “Iposogge
	tti. Sul divenire umani” (Luiss University Press 2022), “Humankind. Solida
	rietà con i non umani”  (Produzioni Nero 2022), di Timothy Morton; “Il lib
	ero arbitrio. Una realtà contestata” (Einaudi 2020) di Christian List; “Ri
	scoprire l’insegnamento di Gert Biesta” (Raffaello Cortina 2022), “Strani 
	Strumenti. L’arte e la natura umana” (Einaudi 2022).</p><p> </p>
BEGIN:VALARM
ACTION:DISPLAY
DESCRIPTION:Materialismo Gotico. Vivere e morire al tempo delle macchine
TRIGGER:-PT1H
END:VALARM
END:VEVENT
END:VCALENDAR
